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Il Poltrona Ball / Ball Chair di Eero Aarnio 1966

La Ball Chair – o Globe Chair, come viene talvolta chiamata – è stata disegnata mediante l’impiego di una delle forme geometriche più semplici: la sfera. Tagliandone via un pezzo e fissandola a terra in un punto specifico, Eero Aarnio ha ottenuto una seduta dalla forma assolutamente non convenzionale.

La Ball è una sorta di “stanza in una stanza” che offre un’atmosfera accogliente e riposante, al riparo dai rumori esterni; in pratica, uno spazio privato per rilassarsi o parlare al telefono.
La possibilità di ruotare sul proprio asse, offre all’utilizzatore la possibilità di guardarsi intorno, evitando di essere completamente escluso dal mondo esterno.

La brochure del Vitra Design Museum relativo alla miniatura della Ball Chair riporta: "Si tratta di una via di mezzo tra un mobile ed un oggetto di architettura dato che è contemporaneamente mobile e fisso ". Si può trovare la miniatura della Ball Chair presso lo Shop del Vitra Design Museum.


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Il Poltrona Ball (Ball Chair)
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Aarnio sulla Ball Chair: "L’idea per la Ball chair è scaturita da una pura necessità. Nel 1962 avevo aperto uno studio indipendente ed avevamo appena traslocato in una nuova casa. Mancava una poltrona comoda e decisi di farmene una io.

Dopo i primi tentativi, ho notato che la forma si era semplificata a tal punto da ridursi ad una sfera. Ho attaccato un disegno in scala uno a uno alla parete ed ho cercato di farmi un’idea di come si sarebbe mossa la mia testa una volta seduto all’interno.
Essendo io il più alto in famiglia, ho finto di sedermi, mentre mia moglie segnava la posizione del mio capo con una matita. In questa maniera ho potuto determinare l’altezza della seduta. Le altre misure, in virtù della forma circolare, sono venute di conseguenza, sempre tenendo a mente che la sfera sarebbe dovuta poi passare attraverso l’ingresso di casa.

A questo punto sono passato a realizzare personalmente il prototipo, imbastito su di uno stampo ottenuto stendendo un velo di compensato su di una struttura a centine, come per la fusoliera o l’ala di un aereo. Ho coperto il compensato con della carta bagnata ed ho iniziato a ricoprire la superficie con la vetroresina. Successivamente ho carteggiato l’esterno e rimosso l’intelaiatura interna. Ho poi fatto imbottire e rivestire l’interno, aggiungendo un piedestallo.
Come tocco finale, ho aggiunto un telefono rosso all’interno della poltrona. Il nome ha avuto un parto facilissimo: era nata la BALL CHAIR" .

Il risultato è stato formidabile. Si è trattato infatti della nascita di una delle più interessanti poltrone del 20° secolo.

La prima Ball Chair realizzata artigianalmente è ancora nella casa di Eero ed è quella che videro due giovani manager della Asko in occasione della loro prima visita ad Eero, i quali furono subito folgorati da questo fenomenale esempio di design. Ci vollero comunque alcuni anni prima che fosse effettivamente avviata la produzione in serie.
La Ball Chair venne presentata al pubblico in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Colonia nel 1966 e rappresentò una sensazionale novità, consacrando definitivamente Eero Aarnio quale caposcuola dell’impiego della vetroresina nel campo del design.

Attenzione: esiste una copia non autorizzata della Ball Chair, chiamata “Sphere Chair”. Non vanno confuse! L’imitazione è riconoscibile dal piedestallo in metallo lucido.